Il futuro della tecnologia io lo vedo così
Mi sveglio alla mattina e dopo aver fatto tappa in bagno mi metto i miei occhiali (il modello sarà “UltraVRD Goggles” o una cosa del genere), e due piccoli anelli su indice e medio della mano destra (serviranno per interagire con le immagini che gli occhiali proiettano sulla mia retina) a questo punto gli occhiali si connettono wireless con i miei dispositivi (che ormai saranno screenless/keyboardless e quindi molto piccoli) così mentre preparo la colazione davanti alla mia faccia compare il computo delle mail che ho ricevuto durante la notte sul mio pc di casa e quello degli sms che ho ricevuto sul cellulare mentre dormivo beatamente, scorro la lista con rapidi movimenti delle dita e scopro che a parte lo spam non ho niente di rilevante da leggere.
A questo punto mentre sorseggio il mio caffè un piccolo avviso con l’icona di una televisione lampeggiate mi balza letteralmente di fronte agli occhi ricordandomi che sta andando in onda il mio telegiornale HiTech, un rapido movimento del dito indice e attivo la visualizzazione a “tutto schermo” così appare l’avvenente conduttrice del TG che con voce suadente mi racconta che Google ha comprato l’ennesima società di IT mentre un ragazzino di 10 anni ha violato le difese del Pentagono con una SDCard debitamente modificata…
con un movimento di indice e medio riduco la dimensione dello schermo televisivo proiettato sulla mia retina e agisco sul sistema di controllo di casa mia aprendo le tapparelle e disattivando l’antifurto.
A questo punto vado alla mia auto in garage, entro in macchina e i miei occhiali si connettono al sistema di bordo proiettandomi comodamente sulla retina la strumentazione.
Parlo con il mio navigatore e gli chiedo indicazioni per andare a trovare un amico e le informazioni di navigazione appaiono come fossero proiettate direttamente sulla strada in forma di frecce colorate traslucide.
Mentre guido cambio la stazione radio muovendo indice e medio rapidamente nell’aria del abitacolo interagendo con il sistema di bordo della mia auto e senza distogliere mai lo sguardo dalla strada, il mio amico in pensiero per il ritardo mi telefona e vedo il suo nome accompagnato dall’icona di una cornetta e una piccola immagine del suo viso che mi lampeggia allegramente davanti, rispondo muovendo l’indice (la radio va in mute) e ho una piacevole conversazione con lui riguardo il traffico della tangenziale.
Finita la conversazione rispondo ad un sms di mia moglie che mi ricorda di andare a comperare il Latte dettando al cellulare il testo del messaggio e inviandolo con il movimento del mio dito indice…
Ispirato da:
http://googleblog.blogspot.com/2008/09/future-of-search.html
http://www.microvision.com/wearable_displays/index.html
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